Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

sabato 21 ottobre 2017

In giro a Ottobre per gli ultimi passi alpini: Stelvio, Mendola, Tonale, Aprica


Si va verso la fine di ottobre, le giornate sono inaspettatamente ancora miti e quindi le ultime occasioni per andare sulle montagne "vere" vanno colte al volo. Anche perchè poi di giri lunghi in giornata sarà difficile farne, visto che le giornate saranno più corte astronomicamente e per via dell'ora solare.
Dunque mi alzo prima rispetto ai giorni normali della settimana per mettermi in sella alla T120 di buon ora. Alle 8 sono in strada, direzione Lecco e Valtellina.


La bruma mattutina aleggia un po' ovunque e dalla tangenziale, un po' sopraelevata, vedo i quartieri attraversati immersi nelle nuvole a mezz'aria. Molto suggestivo.
Ammetto che l'umidità è fastidiosa e per un'oretta buona, mentre guido verso Colico, mi chiedo se mi sia coperto abbastanza: basteranno i pantaloni estivi, una maglietta termica, una camicia aerata e il giubbotto di pelle con la trapuntina? Confido nella salita delle temperature nel corso della giornata.
I lunghi tunnel della Valassina sono pesantucci da digerire, ma un male necessario per mantenere i tempi accettbili. Occhio a un paio di velox sia in direzione nord che in direzione sud, ma per il resto si può andare sui 100 senza problemi. Solito traffico per attraversare Morbegno. Poi, la Valtellina è lunga e abbastanza trafficata (..un classico!!), ma in moto riesco a percorrerla a buona andatura. In poco meno di 3 ore sono a Bormio, inclusi almeno 20 minuti di sosta per un caffè e una brioche a Molteno, prima di Lecco.



Tempi di percorrenza: Milano-Bormio, via Valassina e Valtellina, 2 ore e 45 senza strafare.

La giornata si fa davvero bella e gli scenari maestosi riempiono gli occhi.



L'ascesa allo Stelvio credo sia lunga circa 16 km. Non la ricordavo così piacevole. Tra l'altro il fondo stradale è in ottimo stato perchè è passato il Giro d'Italia n°100 quest'anno.
Mi fermo a scattare qualche foto: alla fine sono su in una mezzoretta.
Ecco i tornanti salendo da Bormio.


Qualche tornante prima del passo: la neve sullo sfondo.


Ed eccomi in cima: Passo Stelvio, 2.760 metri. Volevo fare la foto davanti al cartello stradale, ma qualcuno ha pensato bene di asportarlo (!). Quindi ho usato quello dell'Hotel.


Dalla parte altoatesina la lunga teoria di tornanti che portano verso Trafoi.


I tornanti sono secchi e stretti: a scendere, quelli a destra sono molto chiusi: meglio dare sempre un'occhiata a chi sta salendo.
I colori dell'autunno sono vivissimi.


In una mezzoretta ancora, soste per foto incluse, sono a Trafoi.



Poi la lunga strada verso Merano. Il bivio per il Passo Resia a circa 20 minuti dopo Trafoi.


Verso Merano la strada è scorrevole, ma trafficata. La luce è strana e la foschia che aleggia ovunque crea anche riflessi fastidiosi. Passo sotto Castelbello che sono passati altri 20 minuti.


Non pensavo che da sotto lo Stelvio la strada per Merano fosse tanto lunga: credo forse 50 km!
Poi, dopo aver passato la grande Birreria Forst, prendo la ME-BO, la superstrada a due corsie che mi porta verso Bolzano. Esco ad Appiano sulla via del Vino.
Faccio benzina e mangio un boccone. Alla fine da Trafoi ad Appiano ci ho messo 1:20.. vuol dire che dalla sommità dello Stelvio sono quasi 2 ore!
Mi dirigo verso il Mendola.


Le coltivazioni sono un trionfo di colori!


La salita è uno spasso, con asfalto perfetto e tanti tornanti guidati. Faccio un po' tutto col freno a mano tirato perchè non mi fido troppo delle pedane della T120: sono più basse di quelle della Randagia, che era una T100 EFI 865, e nel giro sugli Appennini Piacentini di fine settembre mi è capitato di grattarle fin troppo spesso.
Comunque è una goduria. Arrivo in cima: foto e riparto: la strada è ancora lunga.


Proseguo verso Cles attraverso le coltivazioni di mele. La discesa è veloce e la strada bellissima e panoramica.
Ecco il Lago di Santa Giustina, in Val di Non.


Poi a destra verso Dimaro e il Tonale. Strada veloce e non particolarmente memorabile. Quando si attacca il Tonale la musica cambia: curve continue, guidate, con ottimo asfalto. In alto a destra si vede il ghiacciaio. Sul Passo del Tonale tira un vento teso e freschetto.


Il grande piazzale in cima al passo, solitamente invaso dalle moto, è desolatamente deserto!


Discesa dal Tonale verso Edolo lunga e panoramica. Pochissime moto a salire in senso contrario. Quando arrivo al ponte di Edolo proseguo dritto, per andare verso il Passo dell'Aprica.
La strada per l'Aprica è bella, ma più sconnessa di quelle fatte finora. Anche più stretta. E tutto sommato la stazione di sport invernali non mi dice nulla: anche in passato non mi ha lasciato particolari suggestioni.


Discesa verso Teglio piacevole e "tornantosa". 
Poi inizia la lunga pianura attraverso la statale della Valtellina: il traffico è molto più intenso della mattina, ma riesco a tenere un buon passo. Più che altro, comincio ad avvertire un po' di stanchezza. Comunque il rientro alla fine avviene sul far dell'imbrunire: alle 18:15 sono a casa, dopo 631 km.


Sono davvero molto soddisfatto del giro, di come è andato e della T120!




2 commenti:

  1. Grande Stefano!! Sempre bello leggerti...

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    1. Più lieto io che quello che scrivo sia apprezzato!
      Sto rimettendo un po' in pari con i racconti: sono sempre in giro e non faccio in tempo a pubblicarli!

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