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sabato 16 settembre 2017

Ritorno al Colle del Nivolet - Metà Settembre 2017

Lunga la strada verso il Gran Paradiso, specie se non hai intenzione di fare autostrada.
Tutto sommato però questa volta non mi pesa, nonostante i tanti km di dritto. Sarà la voglia di andare che mi pervade.
L'obbiettivo me lo ha dato Giancarlo, che in questi ultimi giorni mi ha messo in testa il tarlo del Colle del Nivolet. E' un po' che non ci torno. 
Campagne ed SS11 verso Novara, Vercelli e dritto fino ai primi contrafforti delle montagne del Canavese. Tutto dritto e scorrevole.
Poi la strada, in ottime condizioni, si impenna con bei tornanti secchi, anche in sequenza.
Un bel lago dai colori vivissimi, nel sole, dove un paio di ardimentosi praticano il kite surf.


E si arriva alla spianata nei pressi di Ceresole Reale.



Continuo a salire. Gli scenari si fanno sempre più maestosi.


Qualche curva("qualche": si fa per dire)


Poi la discesa al Lago d'Agnel, il ponticello sulla diga che da origine ai laghetti, e quindi ci si inerpica di nuovo, godendo di uno spettacolo mozzafiato sui laghi e le montagne circostanti.




La temperatura sul cruscotto della Stelvio: 4 °C. Si sopporta bene.


Lungo il percorso incontro diversi ciclisti che si arrampicano con fatica. Arrivo ai 2.600 metri del Colle del Nivolet.


Segue una leggera discesa. Si raggiunge così una spianata, dove la strada percorribile termina. Volendo si prosegue a piedi o in bici. Sono infatti molti gli escursionisti che si incamminano verso l'altro versante della montagna.
Mentre mi scattano la foto cade qualche fiocco di neve.


Come nelle altre circostanze, pensavo di poter mangiare un boccone al rifugio Savoia. Tuttavia è in corso una ristrutturazione.


Ne prendo atto e ridiscendo: mangerò più a valle: ho incrociato diverse trattorie col menù esposto all'esterno.
Tornando giù dai bei tornanti regolari e ben disegnati, giungo nei pressi della imponente Diga del Serrù.


Ricordo questo gabbiotto, che la prima volta che venni quassù ci riparò dalla pioggia gelida che scendeva abbondante.


Dopo aver pranzato nei pressi di un torrente, nel silenzio della valle, riprendo la strada di casa.
Tanta strada, non tantissime curve, ma la meta era quello che mi interessava questa volta!


La strada per il Colle del Nivolet.

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