Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

domenica 9 aprile 2017

S. Boldo, Rolle, Valles, S. Pellegrino, Grappa e Altopiano di Asiago. 7-9 Aprile 2017

Dopo il cimento di sabato scorso, altro fine settimana con gli amici. Questa volta si va in Veneto e Trentino.

Venerdì

Partenza.


Appuntamento alla stazione di servizio di Brianza sud alle 15 di venerdì pomeriggio. Autostrazio ai 120 costanti, con piccola sosta a Desenzano.


Dopo circa 3 ore di viaggio, all'uscita di Preganziol ci aspettano Nolmar e Jules Winnfield.


Passaggio da Baggio, sulla SS13 del Terraglio, a sud di Treviso; di qui, raggiungiamo Villorba dove soggiorniamo.

Dove alloggiare: abbiamo trovato un'ottima offerta presso l'Hotel Holiday La Marca a Villorba. Posso dire che si rivela un'ottima scelta: stanza grande, ottima connessione wi-fi, personale cortese, colazione non male. Per i motociclisti va molto bene: si può lasciare la moto o direttamente davanti a ciascuna stanza, oppure (senza pagare nulla) nel garage al coperto, chiuso da un cancello elettrico. L'hotel è a 3-4 km da Treviso Nord (..sulla A27 per Belluno..), ed è ottimo per fare base per andare in giro verso Valdobbiadene o le Dolomiti Bellunesi.

Alla sera risaliamo in moto per un aperitivo all'Ombreria, a Mignagola. Poi ci spostiamo per una deliziosa cena di pesce al ristorante dell'Hotel Colombo, a Breda di Piave dove in passato abbiamo già cenato e anche soggiornato. 




Sabato

Si provvede a rabboccare l'olio alla KTM 690: il mono questo giro farà gli straordinari!



Ci raggiungono anche Cesco e Sago.


Partenza direzione Valdobbiadene, passando dal Montello. Come sempre lo "scaldagomme" che attacca a Nervesa della Battaglia si rivela un bel modo per iniziare il giro. Poi pianura fin sotto Valdobbiadene, dove ci inerpichiamo sulle celebri colline nel cuore delle terre del Prosecco: lo sguardo abbraccia piantagioni di viti a perdita d'occhio, mentre si susseguono grandi e piccole aziende vitivinicole.
Purtroppo non ho ancora trovato dove fissare la telecamerina sulla Thruxton, quindi non ho foto del bel panorama.
Da Valdobbiadene la strada con piacevoli saliscendi porta verso Tovana. Voltiamo a sinistra e da qui si prende per il Passo S. Boldo. La parte della strada che sale fin dove iniziano le gallerie a me piace moltissimo: parte filante, poi arrivano i tornanti, secchi e in rapida successione, finchè si arriva ad un semaforo che regola la circolazione alternata all'interno di 3-4 gallerie non illuminate: vennero scavate dagli austriaci e la strada venne completata in 100 giorni. Dopo l'ultimo tunnel, si arriva nei pressi dell'Osteria La Muda, su una rampa a destra poco prima della sommità del passo. Se vi capita, una sosta è un'ottima idea: già sperimentato in altre occasioni!
Scavallato il S. Boldo, torniamo a valle e seguiamo la strada svelta, in direzione di Feltre e Pedavena.
Sosta alla Fabbrica della Birra di Pedavena.





Dopo una mezzoretta ci godiamo alla grande la salita che va da Pedavena alla cima del Passo Croce d'Aune: si alternano tornanti e tratti dritti: un grandissimo divertimento di alcuni km con asfalto perfetto! Peo ha modo di provare alla grande il nuovo Monster 1200 e Jules col GS va su che è uno spettacolo. Anche io con la Thruxton ho la certezza di poter affrontare i tornanti senza difficoltà dovute alla posizione dei manubri: non ho fastidi al polso destro. Lunga la discesa per raggiungere la strada che porta al Passo Rolle. Inizia costeggiando una gola, si passa per Fiera di Primiero e S. Martino di Castrozza. Poi si inizia a salire più decisamente ed è fantastico! Tornanti tondi, strada perfetta, traffico inesistente, meteo perfetto! Il gruppo si sgrana e ognuno va su del suo passo. Mi fermo a fotografare le Pale di S. Martino.



Arriviamo in cima al Passo Rolle. La vista è bellissima e approfittiamo per scattare foto. C'è ancora della neve dalla scorsa settimana.






Ottima occasione per riempire di fango il KTM 690: troppo pulito non è sè stesso!



Si rimonta in sella per scendere lungo la SS50, finchè si arriva al secco innesto che, voltando a destra, sale verso il Passo Valles lungo la provinciale 81. Foto sul Passo Valles, poi appena 50 metri più avanti, all'inizio della discesa verso il S. Pellegrino c'è un posto perfetto per scattare qualche foto.



Discesa con questo scenario davanti, fino al bivio: qui a destra si sale per il Passo S. Pellegrino.
E' la nostra destinazione per il pranzo: sono le 14.00, più o meno.





Tempi di percorrenza: da Pedavena al Rolle ci abbiamo messo circa 1 oretta. Un'altra mezzoretta per arrivare al Passo Valles. Altri 20 minuti e si arriva al Passo S. Pellegrino.

Parcheggiamo e ci attavoliamo, insieme ad altri avventori che indossano tute e scarponi da sci, serviti dalla simpatica Betty.



Apprezzo un bel piatto di carne salada.


Anzichè scendere verso Moena, torniamo indietro, rifacciamo i tornanti in discesa e arriviamo ad Agordo, dove approfittiamo per fare benzina. Dopo essere partiti da Agordo, sulla SP3, nei pressi della frazione di Zenich, un teppista con un'Alfa Romeo Giulia Junior 1300 prova a fare di tutto per finire contro un muro, intraversandosi su un tornante mentre guida come un folle. Gli va bene, gli va davvero di lusso. Certa gente dovrebbe girare a piedi!
Dopo una lunga sosta dovuta a questo idiota (non c'è altra definizione..) proseguiamo e affrontiamo la lunga discesa verso il Lago di Mis. Questa volta il fondo stradale non è messo per niente bene e i tornanti con lo sconnesso vanno affrontati con molta circospezione. Arriviamo alla cascata della Soffia. Foto all'orsetto.


La valle del Mis.


Memori della foto fatta ad Ogeko a Giugno del 2013, pensiamo di replicare lo scatto!


Costeggiamo il lago passando in numerose, brevi gallerie scavate nella roccia, non illuminate: va prestata un po' di attenzione. Dopo esserci immessi di nuovo sulla SS Feltrina, voltiamo a sinistra per salire a Praderadego: in questo modo, pur se la strada è un po' sconnessa, scavalliamo verso Follina senza fare tutto il giro. Di qua, percorrendo strade in pianura, si torna verso Treviso. Partiti alle 9.30 del mattino, siamo a casa alle 18.30. Gran giornata di moto! E la serata non è da meno: ci raggiungono anche Ratman e McQueen278. Giusto un assaggio..





La simpatia di Bepi e Palmira e la loro ospitalità sono eccezionali!!




Domenica

Dopo il grande sabato sera, pronti alle 10 per muoverci con Nolmar verso Pederobba, dove attacchiamo la salita al Monte Grappa facendo la strada stretta, la via Monfenera. Ero stato già su queste vette nel giro dell'ottobre 2014 con la Randagia; ora ci torno con la Thruxton. Per fortuna non sono con la Stelvio: strada sempre più stretta e tornanti continui e chiusissimi. Strade percorse da qualche ciclista e da gente che passeggia per sentieri montani. Posti davvero bellissimi, avvolti di tanto in tanto da una coltre di nuvole basse. Arriviamo dopo un bel po' alla fine della strada, che si reimmette su quella principale, la SP140 che sale da Romano d'Ezzelino e Semonzo.
Sguardo su una parte dei tornanti che salgono.





Caffè in cima al Monte, ai piedi dell'enorme Sacrario che ricorda le vittime italiane ed austriache della I° Guerra Mondiale.



Il Sacrario, con le bandiere italiana e austriaca che ricordano il sacrificio di tante vite, nemiche sul campo, ma unite negli stenti e nella sorte.


La vista sulla vallata, che rese strategico questo monte.


Il Sacrario sullo sfondo.


L'ingresso della Galleria Cadorna, fatta scavare per arrivare all'altra parte della montagna e tenere in scacco gran parte dell'Altopiano di Asiago.


Il celebre bollettino della vittoria che il 4 novembre sancisce la sconfitta definitiva degli Austriaci.



Torniamo giù con la lunga discesa della SP148 Strada Cadorna verso Seren del Grappa. Qui ci separiamo da Nolmar che ci ha fatto da Cicerone finora. Seguiamo sempre le indicazioni per Trento lungo la SS50bis, finchè lasciamo la strada principale per seguire le indicazioni per Enego. Si va verso le zone dell'Altopiano di Asiago. La SP76 che attraversa questi altipiani è fantastica! Asfalto perfetto, tracciato curvoso e ritmico, curve raccordate a meraviglia! Senza contare gli splendidi panorami in cui si va in giro! Ad Asiago approfittiamo della sosta benzina per mangiare un boccone. Avrei voluto fare un passaggio al grande memoriale, ma la tengo buona per un'altra volta.
Poi riprendiamo la strada SP349 seguendo le indicazioni per Folgaria. Passiamo prima il Passo vezzena e poi il Passo del Sommo, sulla SS350. Di qui la discesa verso Rovereto, fantastica. Fondo perfetto, curve perfette, tornanti perfetti! Degnissima conclusione di questo giro di 2 giorni!

Giro di 210 km: Villorba-Pederobba-Via Monfenera-Cima del Monte Grappa-Seren del Grappa-Enego-Asiago-Rovereto



Da Rovereto, la ventosissima A22 del Brennero ci spossa: si impone una sosta appena entrati in A4 per riprendersi. Poi la lunga, noiossima "tassa" di autostrada dritta e trafficata fino a casa.
Rientro intorno alle 18.30 dopo 1.100 km di cui almeno 600 strepitosi!


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