Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

martedì 1 settembre 2015

Carugo Tour! Zingarata di fine agosto sulle Dolomiti

Finalmente il week end in Veneto a chiudere il mese di agosto! Era da tempo che gli amici a Treviso lo stavano organizzando.
Partenza al pomeriggio del venerdì per noi... appuntamento al "solito" autogrill sulla A4, dopo l'inserimento della A21 nella A4.
Io e Skyblue troviamo ad aspettarci Hollister, Peo e Flu, mentre poco dopo arriva Nessuno13.. saluti e abbracci e si va: fa un gran caldo!
Breve sosta carburante a Soave...


...ma il tratto rimanente fino a Treviso Sud scorre rapidamente e tranquillo. Alle 18 non possiamo esimerci dal fare un passaggio all'Imbarcadero, sul Sile.. moto parcheggiate...


..in attesa dei ragazzi che oggi sono stati in giro.


Arrivano poco dopo Ratman, Jules Winnfield, Nolmar e Ogeko, finalmente di nuovo in sella dopo quasi 1 anno di tribolazioni!
E' quasi ora di cena, e ci raggiungono presso il ristorante anche Sago, Cesco, Lety, Max e Roger..


Finalmente attavolati, dopo uno spritz di rito!


Serata che già anticipa il gran bel fine settimana!
Al mattino dopo ci muoviamo abbastanza di buon ora: si va verso le Dolomiti! Fa un gran caldo e c'è quasi la nebbia. Al gruppo si unisce anche Denis con la sua Bonnie. Muoviamo da Breda di Piave verso Longarone, passando sul Piave, fiume sacro alla Patria, per portarci sotto Follina e al Lago di Revine. Quindi verso il Fadalto, che è sempre molto divertente. Peccato che ci fosse un gran traffico che non ci ha permesso di farlo "come si deve"!



L'arrivo al Lago di S. Croce è sempre molto suggestivo. Pausa per un caffè...


...da poco più avanti, a Ponte nelle Alpi, inizia un traffico infernale che ci costringe ad alzare ancora il livello di attenzione: auto tutte incolonnate. A Longarone una piccola pausa e poi si imbocca a destra la strada che passa il fiume e volta a destra verso la diga del Vajont. La strada sale con tornanti fantastici: il piacere è interrotto solo da un semaforo che impone il senso alternato prima delle gallerie che portano al centro visitatori, nei pressi di Erto.
Ecco la diga del Vajont, al centro della tragedia mai dimenticata.


Osservarla, ed osservare il punto sul monte Toc da cui si è staccata la frana che provocò l'ondata che si riversò sulla valle fa correre un brivido lungo la schiena.
A questo punto il gruppo si divide in due. La Bonneville carburata di Skyblue ha problemi ad accendersi e lo fa solo a spinta. Pertanto decidiamo di lasciare che gli altri continuino il giro verso la Val Cellina e il Lago di Barcis e il Cadore, mentre io, Jules Winnfield e Nessuno 13 supportiamo Skyblue fino a Forno di Zoldo, dopo una vana ricerca di un elettrauto o di una batteria di ricambio.
Comunque possiamo dire che non ci va proprio malissimo: alla fine troviamo un ottimo ristorante davanti all'albergo e mangiamo dell'ottima pasta fatta in casa!


Approfittiamo della sosta per riprenderci un po' dal gran caldo. Più tardi ci raggiungono anche i ragazzi, di rientro dall'ultimo passaggio sul Passo Cibiana, a valle di Forno di Zoldo. Cala la sera sulle bellissime cime dolomitiche!


NEl pomeriggio si aggiungono anche MUMM e Manuel in arrivo direttamente dall'Abruzzo! Finalmente siamo al completo e la serata all'Insonnia può cominciare!!



Flu assaggia il mojito.. dal secchio..


La serata riesce alla grande, tra tanta tanta polenta, fagioli, pastìn e tante altre portate veramente ottime: il bello è che continuano a portarne finchè non chiedi di smettere!! Gran posto!!
La serata finisce con il mojito servito in secchi da latte!

Onestamente la domenica mattina è "impegnativo" rimettersi in marcia.. nell'attesa scatto alle moto parcheggiate tutte in ordine... forse quella in 1° piano è di troppo?


Ci salutiamo tra risate e battute, ricordando anche la sera prima: Peo, Flu, Nessuno13, io e Skyblue con la sua moto capricciosa decidiamo di andare su per il Passo Staulanza, proprio sopra Forno di Zoldo. La salita è fantastica, ottimoasfalto, tornanti continui e con poco traffico. Un bell'inizio davvero!
Scendiamo su Selva di Cadore e al bivio seguiamo le indicazioni per la Marmolada. La salita al passo Fedaja che porta poi alla Marmolada è uno spasso. L'avevo fatta un altra volta, ma in senso contrario, arrivando da Canazei...


Un cartello ricorda che le Dolomiti sono patrimonio dell'UNESCO...


Passo Fedaia... 2054 metri..



Riprendiamo la strada e il traffico è notevole.. dopo le galleria costeggiamo il Lago e in alto, sulla destra, si vede il ghiacciaio. Scendiamo verso la val di Fiemme: la discesa è molto bella, ma quando arriviamo a Canazei vediamo che è affollatissima.
NOTA DI BIASIMO: a lungo abbiamo girato con la spia della riserva accesa, ma NESSUN BENZINAIO AVEVA L'AUTOMATICO CHE ACCETTASSE I BANCOMAT: solo contanti. Trovo questa cosa scandalosa.
Non avendo che tagli grandi, abbiamo dovuto sottostare a questo ricatto e fare appena 5€ di benzina. Per fortuna questo ci ha permesso di proseguire oltre. Lasciata Canazei, siamo scesi lungo la Val di Fassa, con le sue splendide montagne, e abbiamo preso a destra per il Passo Costalunga ed il Lago di Carezza.
Purtroppo non ho potuto scattare foto: il traffico era praticamente congestionato e non c'era modo di trovare una posizione consona per immortalare il passo e il lago: se non fossimo stati in discesa, forse sarebbe stato più semplice fermare la moto. Vorrà dire che ci torneremo!
Sempre facendo gran belle strade, seguiamo per Bolzano dove finalmente troviamo un benzinaio Esso che accetta i bancomat. Proseguiamo poi seguendo le indicazioni per Trento e poi per Appiano.. quindi cominciano a comparire i cartelli per il Passo Mendola. A questo punto, dopo una svolta a destra, Peo non ci vede più e saluta la compagnia per far divertire la sua Ducati. E anche noi, ognuno del suo passo, lo seguiamo. E' una salita fantastica, perfetta, con le curve regolari e ben disegnate, il fondo stradale impeccabile!
Una volta in cima ci guardiamo con un sorriso che va da un orecchio all'altro!!!


Proseguiamo dopo qualche foto perchè abbiamo intenzione di arrivare a fare il Tonale. In realtà pensavo fosse più vicino... comunque colgo l'occasione per fare una foto alle vallate interamente ricoperte da coltivazioni di mele..


....arriviamo ai piedi del Tonale che son quasi le 14... anche la salita al Tonale è molto bella e veloce, con bei tratti guidati! Finalmente in cima: ci sono tantissime moto e anche qualche smanettone sopra le righe. Parcheggiamo e si mangia!



Dopo è il momento di smettere col divertimento e di incamminarsi alla svelta verso Brescia o Bergamo: il traffico della domenica pomeriggio lungo la SS42 può essere drammatico, specie se sei in moto con l'abbigliamento tecnico e il grande caldo. Inoltre è l'ultimo controesodo di agosto e nessuno di noi vuol trovarsi imbottigliato! Lasciamo dunque stare la tentazione di fare altri passi come il Gavia, il Mortirolo e il Vivione e andiamo alla svelta verso valle, per prendere l'autostrada a Seriate, quando il traffico si sta facendo devvero intenso.
Ci salutiamo alla fine di un week end di tante risate, tanta amicizia, tanti km in moto e col proposito di rifare al più presto queste splendide strade!

Il tratto da Forno di Zoldo a Seriate..


Km a fine giro della fida Stelvio.. non male, visto che il sabato è stato a metà.. e soprattutto comportamento meraviglioso di questa moto imponente sui tornanti dolomitici! Coppia sempre, cattia quanto basta, reattiva, potente, eppure maneggevole nonostante il peso da ferma! Sono proprio entusiasta della scelta fatta! Ora tagliando dei 40.000, superati in questi giri di Agosto.


2 commenti:

  1. Risposte
    1. Eh, Presidente, mi fa piacere che apprezzi. Se guardi indietro, trovi anche il racconto del giro in Abruzzo per gli arrosticini... che te lo dico a fare: la prossima volta non hai scuse di gambe rotte ;)

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