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venerdì 14 agosto 2015

Vigilia di Ferragosto 2015 sulla Majella con gli amici

Vigilia di Ferragosto con gli amici sui monti d'Abruzzo. Giornata a Passo Lanciano, sulla Majella, sopra il piccolo paese di Pretoro, in provincia di Chieti.
Dalla fondovalle del Sangro si va verso nord all'uscita di Casoli e si prosegue seguendo le indicazioni per Guardiagrele
Qui le opzioni sono due: giunti sotto il paese si volta a sinistra secchi e si sale, giungendo dopo qualche tornante alle porte del paese. Proseguendo si arriva a Bocca di Valle di fronte al memoriale che custodisce le spoglie dell'eroe abruzzese Andrea Bafìle, sovrastato dal tricolore. Oppure si prosegue dritto, tenendo la destra, e si scende con qualche tornante per prendere una bretella che porta verso Fara Filiorum Petri, seguendo le indicazioni per Chieti/Pescara. Da Fara Filiorum Petri, il cui nome tradisce le antiche origini Longobarde, la strada prende a salire molto filante, con belle curve tonde, e si inerpica con crescente pendenza fino al piccolo paese di Pretoro. Di qui una svolta a sinistra e poi a destra porta dopo 1 km a una rotonda. Nel mezzo una statua celebra il Lupo d'Abruzzo. Girando intorno alla statua inizia la vera e propria salita verso Passo Lanciano. Le condizioni della parte iniziale sono ottime e i tornanti, ben guidabili, si intervallano con brevi tratti dritti. È una parte molto divertente. Tuttavia dopo qualche km la strada si guasta, diventa butterata e si moltiplicano i rattoppi alla bell'è meglio. Dopo aver attraversato un tratto nel bosco, si apre l'ampia curva a sinistra di Passo Lanciano, con alcune strutture residenziali, la base di un impianto di risalita e alcuni punti di ristoro e di artigianato locale. Un cartello segnala che di là in avanti la strada sarà ultrriormente dissestata. In effetti i rattoppi, come i buchi e la ghiaietta, si accentuano vieppiù e bisogna usare una certa delicatezza nella guida, evitando di cercare la piega e dosando bene il gas e i freni. Dopo una tratto di qualche km in mezzo al bosco, la linea degli alberi termina e si apre alla vista la parte sommitale della montagna, denominata Majelletta. Qui la strada torna a migliorare e quindi l'ultimo tratto, forse poco più di 1 km, si fa godibile. Una tonda curva a sinistra immette su un pianoro in leggera pendenza che porta davanti allo storico albergo "Mamma Rosa": siamo a circa 1.600 m. sul livello del mare. Di fronte all'albergo uno chalet, che d'inverno è alla base degli impianti di risalita. Proseguendo lungo la strada un segnale ci ricorda che siamo nel Parco della Majella. Il fondo stradale in buone condizioni permette di godersi la parte finale della salita che porta, con bei tornanti, alle antenne posizionate nei pressi del rifugio del CAI "Bruno Pomilio", situato a 1.998 m. sul livello del mare. La Stelvio austera...


Da qui in avanti la strada è interdetta al traffico veicolare e se si vuole si prosegue a piedi per le escursioni. La vista sull'Abruzzo e sulla provincia di Chieti si estende a perdita d'occhio, fino al mare Adriatico.



La giornata di oggi, tuttavia, non è propriamente tersa, per via dell'umidità che ricopre la pianura in basso: dunque non si arriva a vedere il mare. Ci godiamo i tornanti anche a scendere e ne approfittiamo per scattare qualche foto al gruppo..


Dopo una breve passeggiata sul sentiero che va verso la sommità del monte, decidiamo che è ora di tornare indietro.. prima qualche immagine "in action"! Bella carrellata di mezzi: BMW GS1200..


..Kawasaky Versys 1000...


...e BMW GS800 Adventure...

Nei pressi dello chalet di fronte a Mamma Rosa, voltiamo a sinistra. La strada, pur abbastanza stretta, è una lunga discesa che porta fino al piccolo centro abitato di Roccamorice.
Decidiamo di fermarci per il pranzo: onore a una eccezionale pasta alla chitarra col ragù!


Prima di riprendere la strada, un'altra foto di gruppo, col pià giovane dei bikers, ma anche il più grintoso: che rude!!!


Prosegue ancora per diversi km la discesa. Un segnale indica che a sinistra si va verso il Passo S. Leonardo. A destra si segue invece per Pescara: dopo un bel po' di discesa si arriva a sbucare sulla SS5 Tiburtina che collegava la costa adriatica abruzzese a Roma. Di qui in una mezz'ora di strada si arriva al raccordo Pescara/Chieti, con possibilità di immettersi sulla A14 oppure di prenderela tangenziale di Pescara e di qui la SS16.

Buon ferragosto a tutti!!


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