Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

lunedì 8 dicembre 2014

Immacolata 2014 50.000 Km festeggiati in Svizzera!

Il lunedì con la festa dell'Immacolata quest'anno ha visto un clima relativamente favorevole a fare un buon giro in moto.
A dire il vero, il giro doveva essere daMilano verso sud, magari per arrivare fino alla riviera di Levante, in Liguria, a vedere il mare, ma una volta giunto appena prima di Opera la nebbia era tale da togliere qualsiasi stimolo a continuare. Prendo quindi la tangenziale Ovest e poi la Tangenziale Nord, per imboccare la SS35 dei Giovi verso Meda. La nebbia è notevole anche qui, ma almeno consente di vedere qualcosa. Incombe fino alle soglie di Vertemate con Minoprio, dove approfitto del sole che ora è spuntato radioso e della benzina a 1,51 € (..forse erano 2-3 anni che non la vedevo così bassa!!) per riscaldarmi un po'. Notare il prezzo della benzina!


Proseguo verso Como, ora il sole splende, e mi accorgo che, proprio dove si va ad imboccare la strada che porta verso Erba e Lecco, il contachilometri della Randagia segna 50.000 km!!! Caspita: a marzo del 2013, quando la ritirai in quel di Mestre, chi l'avrebbe mai pensato che prima di fare 2 anni avremmo fatto tanta strada insieme! La ricorrenza va immortalata!


Riprendo la strada verso Erba. La zona di Pusiano e fino alle porte di Lecco è di nuovo immersa nella nebbia. Mentre vado decido di celebrare i km della Randagia con un giro verso Chiavenna. La strada non è poca e le ore di luce, a questo punto dell'anno, sono quelle che sono: non posso che propendere per i tunnel che portano da Lecco verso la punta nord del Lago di Como: Colico. Proseguo poi lungo la SS36 dello Spluga, fino a Chiavenna. A Chiavenna provo a cercare un ristorante dove ero stato con Vecchialenza, ma il mio senso dell'orientamento, già minimo, deve anche vedersela con una serie di divieti per zone a traffico limitato. Per non perdere tempo, visto che il meteo mi assiste, lascio stare Chiavenna. Spluga o Maloja? Lo Spluga è chiuso. Quindi resta il Passo Maloja. Prima però piccola sosta a Piuro per un panino con salame e formaggio e un caffè.
Le auto che scendono dal Passo verso Chiavenna sono pulite: questo lascia pensare che la strada sia in buone condizioni.
Il doganiere svizzero guarda questo motociclista con aria interrogativa e sorpresa "Dove va lei?" Gli spiego che ho voglia di salire a vedere com'è la situazione al passo. Secondo me la salita al passo Maloja è bella tutta, sin dai primi metri, anche se la parte più caratteristica sono ceetemente tutti i tornanti secchi in sequenza verso la fine. Mi ricordano un po' quelli del Passo di S. Boldo. Anche lo scenario dei monti che si parano davanti innevati è spettacolare.
Il ghiaccio dell'inverno ha fatto presa sulle rocce.. 


..la strada che sale al passo è però pulita ed in ottime condizioni.



 Scavallato il passo, la strada spiana e sono tutte curve a vista, filanti, in falsopiano. Paasso il bivio che sale allo Julier Pass: è aperto. Son tentato.. ma non posso allungare troppo il giro..
Il bellissimo scenario del Lago di Silvaplana, che si apre alla vista dopo una curva a destra in discesa..


Il traffico è soprattutto in senso contrario: vacanzieri italiani che tornano a valle dopo il ponte dell'Immacolata, tradizionale inizio della stagione sciistica.
Arrivo a St. Moritz: foto davanti al lussuosissimo Grand Hotel des Bains, attiguo al Casinò


Sono le 13 passate... la strada del ritorno è lunga e devo tenere conto anche del rischio che il traffico al rientro sia congestionato dai rientri dopo questi 3 giorni. Sulla via del ritorno non posso non scattare una foto al suggestivo scenario che "fa tanto Svizzera": torrentello, chiesetta a punta, monti innevati


Ridisceso dal Maloja, coi suoi spettacolari tornanti, è una volata coi tunnel di Lecco fino a Milano, seguendo la SS342 e le indicazioni per Bergamo e Calolziocorte, anzichè le indicazioni per la SS36 Valassina. Per le 16.30 sono di nuovo a Milano, giusto perima che faccia scuro. Giro inventato su due piedi: ci voleva, dopo che gli atri giorni il meteo incerto e piovoso aveva condizionato tutto.

Ecco il giro fino a St. Moritz sulla sponda orientale del lago di Como


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