Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

venerdì 28 novembre 2014

Giri di Novembre verso il triangolo Lariano

La stagione autunnale avanza tra piogge e temperature ballerine: miti, improvvisamente fredde e di nuovo miti. In questa incertezza al povero motociclista non resta che farsi trovare pronto quando si apre una finestra favorevole nel meteo. Finisce che a quel punto il divertimento è doppio perchè insperato. Un piacere da consumare in fretta, senza starci troppo a pensare.
Qualche scatto del piacevole giro di Ducati, Speed e Bonneville verso il cosiddetto "Triangolo Lariano", quella penisola dalla forma geometrica che si prolunga tenendo il lago di Como a occidente e il Lago di Lecco a oriente e culmina con il bellissimo paese di Bellagio. Alle sue spalle, monti e strade curvose e panoramiche.
Vista verso le Alpi dal belvedere di Brunate..


La sponda occidentale del Lago di Como, con i paesini di Laglio e Carate Urio, visti dalla SS583


Imbarcadero a Bellagio


Dopo Nesso s'imbocca la strada a destra che sale con un percorso divertentissimo, talvolta stretto, pieno di tornanti, con scorci verso destra sul Lago di Como. Anche in questo tardo autunno la strada è in condizioni davvero buone. Sorprendentemente: dell'ultimo passaggio a Febbraio di quest'anno non serbavo un buon ricordo. Si va su verso Zelbio e Piani del Tivano..


Poi si prosegue verso la Colma di Sormano, 1.224 m. sul livello del mare. 


La vista verso est e il monte Grigna è suggestiva, con le nuvole che incombono sulla pianura..


Pausa pranzo... 


...e si scende verso Asso: la strada è ancora estremamente piacevole e scende con bei tornanti. Fondo perfetto.
Dopo Barni, si arriva al santuario della Madonna del Ghisallo, consacrato ai cilcisti. La Randagia contempla i busti dei 3 campionissimi del ciclismo Binda, Coppi e Bartali, posti sul sagrato.


La preghiera alla Madonna dei ciclisti..


Le maglie di tanti campioni del presente e del passato..


La bicicletta con cui Gino Bartali vinse al Tour de France del 1948..


Proseguendo un po', dopo mezzo km si arriva al monumento ai motociclisti caduti..


La vista dal piazzale è irresistibile: dietro le moto il monte Grigna, che sovrasta le gallerie che da Lecco costellano la strada verso Colico e Chiavenna.



Rientro alla sera: dopo qualche ora di moto e una giornata stupenda, un tramonto altrettanto degno, a cui la foto non rende giustizia.


La Randagia è ormai alle soglie dei 50.000 km.. li farà entro quest'anno? Manca 1 mesetto... vedremo!






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