Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

lunedì 8 settembre 2014

8 settembre 2014 Un giro sul Piccolo S. Bernardo, il Col d'Iseran e il Moncenisio

Il lunedì ha rischiato di passare nella noia, dopo il rientro dal 4° Rebel sul Lago di Garda velocizzato per esigenze di traffico. Invece alla fine sono riuscito decidermi a partire. Erano ormai le 10 del mattino e ho messo le ruote sulla pallostrada verso Aosta.
Prendo la A4 verso Torino e seguo poi la A5 per Aosta. Ammiro l'imponente Forte di Bard che domina l'ingresso della valle. A Verres, lascio la A5 perchè la successiva stazione di servizio è troppo avanti e io ho bisogno di rifornire. Proseguo quindi lungo la SS26.
Supero Aosta. Nei pressi di St. Pierre, ecco il bel castello di Sarriod della Tour.


A questo punto, proseguo lungo la SS26 seguendo le indicazioni per Courmayeur, e poi per la Thuile. Ho deciso di andare verso la Francia.


PICCOLO S. BERNARDO-ISERAN-MONCENISIO

Ecco a Pre St. Didier l'attacco della salita verso "il Piccolo"...


La salita parte bene, con tornanti secchi e continui.. un bello spasso, rovinato solo in parte dalla presenza di un autotreno con rimorchio (!!!): chi è il pazzo di autista che si inerpica su queste curve? Infatti più volte deve fermarsi a mezzo tornante e fare manovra.
Comunque la salita è bella e dopo l'abitato di La Thuile, pian piano si aprono i panorami..


L'asfalto, come si vede, è in buone condizioni e da un buon grip.. il traffico è sostanzialmente inesistente, eccezion fatta per qualche moto, per lo più straniera..


Il lago...


Finalmente giungo sulla sommità: mangio un boccone all'aperto, in un ristorante. Tutti gli altri sono chiusi. Versante italiano...


...e versante francese..



La piana vede, là in fondo, oltre quell'edificio, una grande statua di S. Bernardo..


La discesa sul versante francese del Piccolo S. Bernardo è bella, ma il fondo stradale della D1090 non è propriamente il massimo.. una ininterrotta striscia di asfalto in mezzo alla carreggiata ha il colore della ruggine e l'asfalto presenta diverse sconnessioni, anche se scendendo non si ha proprio l'impressione che manchi aderenza. Tuttavia io sono sceso un po' col freno a mano tirato, diciamo.
La discesa è molto lunga e si apre sulla vallata di Bourg St. Maurice. Appena entrato nell'abitato di Seez prendo a sinistra, verso sud, seguendo le indicazioni per Val d'Isere. La strada è la D902. Attraversa la vallata con un percorso rapido e sinuoso, del tutto piacevole. Peccato che il ritmo dell'andatura sia spesso interrotto da semafori che disciplinano il transito alternato per lavori in diversi punti.
Tignes, in cima alla rupe..


..e il lago artificiale di Chevril..


....poco più avanti, lungo la D902, il bel paesino di Val d'Isere...


...e lassù in alto, il Col d'Iseran, che rientra tra i colli resi mitici dal Tour de France.
Qualche immagine del panorama, dalla salita. Molto bella, con tanti tornanti, tutti panoramici.. giudicate voi. Là in fondo il paesino di Val d'Isere..



La Randagia in cima, dopo un'altra bella serie di tornanti. L'asfalto è buono.


La vista meravigliosa! Anche qui l'atmosfera ricorda un po' quella dell'Izoard: un po' lunare..



Più a valle, un torrentello..


La discesa è bella e rapida, con l'ultima parte in cui i tornanti si susseguono rapidissimi nei pressi del paesino di Lanslevillard. Qui si prende a sinistra, per salire con la D1006 verso il passo del Moncenisio. Passo aperto.


La salita non è lunghissima e dopo un lungo tornante, si arriva alla spianata sulla cima..


Sull'altipiano insiste una fitta nebbia, forse dovuta anche alla presenza del lago... sembra quasi di essere sulle Highlands..



Passo il confine e rientro in Italia. La discesa verso la Val di Susa ha un asfalto in ottime condizioni, in contrasto con quello del tratto ancora francese della strada.
Alla fine della discesa, seguo per l'autostrada. Prendo qualche scroscio d'acqua, ma rientro dritto dritto a Milano.
622 km e, sebbene molta autostrada, posti molto belli, che ho potuto godermi con una situazione meteo ottimale! Partenza ore 10 del mattino, rientro ore 20. Non male!

Nota: Certo che l'autostrada da Oulx a Torino e poi Milano è un pedaggio continuo: la odio ancora più di altre austostrade!

1 commento: