Riding passion

La moto gira.. guarda.. e racconta

domenica 28 settembre 2014

Culmine S. Pietro per un breve giretto di fine settembre

Giusto un paio di foto, per descrivere il breve giro della giornata.
Attacco del Culmine S. Pietro, SP64, arrivando da Moggio.


Vista della vallata.. meteo non eccelso. 


In cima... al Culmine..


...poi mi sono diretto verso Pian dei Resinelli...


Infine ridiscesa verso il lago di Lecco.. giro tutto sommato breve, ma sfizioso, se si seguono le curve della Valle Imagna e la salita al Culmine S. Pietro



MILANO-CALOLZIOCORTE-CULMINE S. PIETRO-PIAN DEI RESINELLI-MERATE-MILANO

lunedì 8 settembre 2014

8 settembre 2014 Un giro sul Piccolo S. Bernardo, il Col d'Iseran e il Moncenisio

Il lunedì ha rischiato di passare nella noia, dopo il rientro dal 4° Rebel sul Lago di Garda velocizzato per esigenze di traffico. Invece alla fine sono riuscito decidermi a partire. Erano ormai le 10 del mattino e ho messo le ruote sulla pallostrada verso Aosta.
Prendo la A4 verso Torino e seguo poi la A5 per Aosta. Ammiro l'imponente Forte di Bard che domina l'ingresso della valle. A Verres, lascio la A5 perchè la successiva stazione di servizio è troppo avanti e io ho bisogno di rifornire. Proseguo quindi lungo la SS26.
Supero Aosta. Nei pressi di St. Pierre, ecco il bel castello di Sarriod della Tour.


A questo punto, proseguo lungo la SS26 seguendo le indicazioni per Courmayeur, e poi per la Thuile. Ho deciso di andare verso la Francia.


PICCOLO S. BERNARDO-ISERAN-MONCENISIO

Ecco a Pre St. Didier l'attacco della salita verso "il Piccolo"...


La salita parte bene, con tornanti secchi e continui.. un bello spasso, rovinato solo in parte dalla presenza di un autotreno con rimorchio (!!!): chi è il pazzo di autista che si inerpica su queste curve? Infatti più volte deve fermarsi a mezzo tornante e fare manovra.
Comunque la salita è bella e dopo l'abitato di La Thuile, pian piano si aprono i panorami..


L'asfalto, come si vede, è in buone condizioni e da un buon grip.. il traffico è sostanzialmente inesistente, eccezion fatta per qualche moto, per lo più straniera..


Il lago...


Finalmente giungo sulla sommità: mangio un boccone all'aperto, in un ristorante. Tutti gli altri sono chiusi. Versante italiano...


...e versante francese..



La piana vede, là in fondo, oltre quell'edificio, una grande statua di S. Bernardo..


La discesa sul versante francese del Piccolo S. Bernardo è bella, ma il fondo stradale della D1090 non è propriamente il massimo.. una ininterrotta striscia di asfalto in mezzo alla carreggiata ha il colore della ruggine e l'asfalto presenta diverse sconnessioni, anche se scendendo non si ha proprio l'impressione che manchi aderenza. Tuttavia io sono sceso un po' col freno a mano tirato, diciamo.
La discesa è molto lunga e si apre sulla vallata di Bourg St. Maurice. Appena entrato nell'abitato di Seez prendo a sinistra, verso sud, seguendo le indicazioni per Val d'Isere. La strada è la D902. Attraversa la vallata con un percorso rapido e sinuoso, del tutto piacevole. Peccato che il ritmo dell'andatura sia spesso interrotto da semafori che disciplinano il transito alternato per lavori in diversi punti.
Tignes, in cima alla rupe..


..e il lago artificiale di Chevril..


....poco più avanti, lungo la D902, il bel paesino di Val d'Isere...


...e lassù in alto, il Col d'Iseran, che rientra tra i colli resi mitici dal Tour de France.
Qualche immagine del panorama, dalla salita. Molto bella, con tanti tornanti, tutti panoramici.. giudicate voi. Là in fondo il paesino di Val d'Isere..



La Randagia in cima, dopo un'altra bella serie di tornanti. L'asfalto è buono.


La vista meravigliosa! Anche qui l'atmosfera ricorda un po' quella dell'Izoard: un po' lunare..



Più a valle, un torrentello..


La discesa è bella e rapida, con l'ultima parte in cui i tornanti si susseguono rapidissimi nei pressi del paesino di Lanslevillard. Qui si prende a sinistra, per salire con la D1006 verso il passo del Moncenisio. Passo aperto.


La salita non è lunghissima e dopo un lungo tornante, si arriva alla spianata sulla cima..


Sull'altipiano insiste una fitta nebbia, forse dovuta anche alla presenza del lago... sembra quasi di essere sulle Highlands..



Passo il confine e rientro in Italia. La discesa verso la Val di Susa ha un asfalto in ottime condizioni, in contrasto con quello del tratto ancora francese della strada.
Alla fine della discesa, seguo per l'autostrada. Prendo qualche scroscio d'acqua, ma rientro dritto dritto a Milano.
622 km e, sebbene molta autostrada, posti molto belli, che ho potuto godermi con una situazione meteo ottimale! Partenza ore 10 del mattino, rientro ore 20. Non male!

Nota: Certo che l'autostrada da Oulx a Torino e poi Milano è un pedaggio continuo: la odio ancora più di altre austostrade!

domenica 7 settembre 2014

5-7 Settembre 2014 4° Rebel Jamboree a Torbole, Lago di Garda

BICILINDRICI FRONTEMARCIA organizza il consueto raduno annuale. Siamo al 4° Rebel Jamboree.
Quest'anno siamo a Torbole, sul Lago di Garda.
Al pomeriggio di venerdì partiamo io e Giai, verso le 15.30, sotto minaccia di pioggia. Appena partiti da Agrate, iniziano a scendere due gocce, ma proseguiamo.
Lasciamo la A4 a Ospitaletto, percorrendo la SP345 in direzione della Val Trompia. Il traffico è abbastanza intenso.. preferiamo fare una sosta prima che la strada cominci a salire. Proprio in quel momento inizia a piovere di nuovo.
Decidiamo di proseguire la salita verso Gardone Val Trompia, Bovegno e Collio Val Trompia. All'ultimo tornante a destra sotto il passo Maniva, anzichè procedere verso il passo, tiriamo dritto.
Ecco il tratto: MANIVA-CROCEDOMINI



Decidiamo di proseguire lungo la SP345 verso il Passo Crocedomini, sotto la pioggia che diventa battente.
All'inizio la strada è asfaltata, con qualche tornante. Il fondo stradale è però infido per via della ghiaietta e dell'acqua. Dopo un po' però la strada diventa strerrata, piena di sconnessioni, tagli trasversali e buche, ricolme di acqua. Nessuna segnalazione in merito: se avessimo avuto altre moto, probabilmente sarebbe stato un grosso problema. La nebbia incombe sulla montagna e limita la visibilità a pochissimi metri. Il faro anteriore della Bonneville è soprannominato "prince of darkness" per qualche motivo.. 
Ecco un'immagine, scattata appena la nebbia si è un po' diradata..


Procedo nella nebbia, prestando la massima attenzione. La Bonneville non è propriamente una motocicletta da off road... Giai è rimasto un po' indietro perchè si è fermato ad indossare l'abbigliamento antipioggia.. Passato il Giogo dela bala a 2.136 m., scendiamo verso il passo Crocedomini, a 1.895 m.
Ecco il rifugio..


La moto è infangata da terra dal colore vagamente rossastro: manco avesse fatto il rally dei Faraoni!



Arriva anche Giai...


Foto ricordo...


...anche per le moto! Incredibile come siano davvero mezzi universali, dei muli che ti portano ovunque..


Scendiamo verso Bagolino lungo la Val di Caffaro, quindi ad Anfo, sul Lago d'Idro. Di qua verso nord, costeggiando il lago sulla SS237. Ci sono diversi autovelox in questo tratto, che in effetti si presta ad un'andatura più vivace.
Dopo Darzo, l'indicazione per la Val di Ledro e Storo. Bella strada, con belle curve e poi la spianata nei pressi del Lago di Ledro. La percorriamo sotto il cielo scuro e minaccioso di pioggia. Poi la discesa verso Riva del Garda. Troviamo i ragazzi già arrivati ad attenderci. Ovviamente le condizioni delle moto attirano l'attenzione.
Pino e il Ratto presenti!!!



Dopo cena, alla scoperta della vita notturna di questa propaggine di Germania in Trentino: pieno di tedeschi!!
Il giorno dopo tutti pronti alla partenza..







Dopo 20 km, sosta "defatigante"!!!!


Nei pressi di Limone sul Garda saliamo a destra sulla SP115 per Tremosine... la vista sul Lago di Garda è spettacolare!


Riprendiamo la marcia sulla SP38 e ritorniamo sulla Gardesana Occidentale fino a Gargnano, dove risaliamo seguendo le indicazioni per la Valvestino. Strada stretta, la SP9, ma piena di belle curve che facciamo ad andatura allegra. Il fondo un po' sconnesso non desta particolare apprensione. Qua e là panorami bellissimi sul Lago di Valvestino.
Riscendiamo verso Capovalle e il Lago d'Idro, sulla SS237. La stessa che avevamo fatto ieri con Giai. Di qui saliamo verso Darzo, Storo e la SS240 della Val di Ledro. Altra bella strada, con belle curve e anche filante. Ottimo l'asfalto.
Pranzo a Molina di Ledro, sul Lago. Qualche dettaglio..










Arrivano anche i bresciani!





Rientrati alla base dopo il giro, il sabato si conclude alla Speck Stube di Malcesine, dove festeggiamo anche il compleanno di Bluesmax. Magnàr e bavàr per tutti, in un clima di allegria e goliardia incredibile!



Foto di questo fantastico gruppo di motocazzari...


Grandi ragazzi!!!
Domenica mattina è già tempo di ripartire: il tempo è volato, l'evento a cui alcuni di noi hanno dedicato tanti sforzi organizzativi e passato in fretta, come spesso capita con le cose belle. Al prossimo anno!!!