Riding passion

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martedì 12 agosto 2014

12 agosto 2014 - Tommy e Fritz sul Gran Sasso d'Italia

Due chiacchiere in trattoria alla sera e decidiamo per  un giro sul Gran Sasso.
Appuntamento l'indomani alle 9.00.. si.. beh.. quasi.. più o meno.. ma alla fine ci siamo tutti: 3 mucche di varia taglia, ma con accento bolognese, e un'inglese che porta bene i suoi km.


Un piccolo inconveniente alla posteriore della F800 Adventure: va rimossa una vite infilatasi nel battistrada. Decidiamo per l'autostrada A14 perchè abbiamo perso un po' di tempo e sarebbe un peccato limitarsi una volta in cima. Gran caldo in questa settimana di agosto!
Lasciamo la A14 a Pescara Ovest e seguiamo per Popoli, lungo la SS5 "Tiburtina". Il primo tratto è un raccordo autostradale molto scorrevole. Poi si restringe e diventa una normale strada statale. Comunque il traffico è scorrevole e percorriamo il fondovalle dell'Aterno, assistendo ad almeno un paio di "fantasiose" manovre automobilistiche da parte di un suv e di un autoarticolato.. lasciamo perdere che è meglio! Sono belle le colline disseminate di viti coltivate a capannone. Qui si producono tanti ottimi vini abruzzesi.
A Piano d'Orta ci fermiamo ad attendere i ragazzi con la F800: Emanuele è riuscito a ripartire con rapidità dopo aver avuto rassicurazioni dal gommista che la gomma non era affatto compromessa. Ottimo per loro. E anche per noi: una sosta ristoratrice ci voleva, con questo caldo.

Riprendiamo la Tiburtina verso Popoli e, superato l'accesso all'autostrada di Bussi, proseguiamo per 1 km circa. Alla rotonda prendiamo a destra: un breve tunnel rappresenta l'inizio della SS153 della Valle del Tirìno. La strada sale snodandosi rapidamente, fino a giungere a un lungo altipiano, sul quale si affacciano molti bei paesini: ognuno sarebbe meritevole di una sosta: Bussi, Capestrano, S. Pietro ad Oratorium. Benzina in una stazione di servizio che non prende nemmeno il bancomat (pazzesco: ancora a questi mezzucci stanno!!!) e poco più avanti lasciamo la SS153 per dirigerci verso Ofena. Tuttavia dopo 1 km circa voltiamo a sinistra, per entrare sulla SP98 delle Vigne.
La strada dopo una prima rampa prosegue tra le campagne senza particolari caratteristiche, anche se l'andatura resta moderata: la ghiaietta sul fondo stradale, in questo tipo di strade rurali, è sempre un rischio incombente. Poi la strada inizia a salire lungo il costone della montagna e si susseguono tratti dritti che terminano in tornanti secchi. Si sale rapidamente e voltandosi si può godere della bellissima vista sull'altopiano, con le abitazioni che diventano sempre più lontane e piccole. 
Passiamo nei pressi di Rocca Calascio, col suo castello diroccato che è stato impiegato come sito di molti film di ambientazione medievale, e scendiamo verso destra in direzione di Castel del Monte. La rocca ci osserva sulla destra, dall'alto. L'asfalto è molto bello, granuloso, garantisce un'ottima tenuta.
All'ingresso del paese una svolta  sinistra e si riprendono i tornanti per salire verso il Valico di Capo la Serra, a 1600 metri s.l.m. La vista è bellissima, come si può leggere in quest'altro racconto. Ci fermiamo poco più a valle ad ammirare i monti circostanti. 


Poi la strada scende  e le curve si fanno più strette ed irregolari, ma il divertimento è assicurato.




Finalmente, con la piana di Fonte Vetica davanti e la corona di monti tutt'intorno, a perdita d'occhio, raggiungiamo il grosso capanno metà del nostro giro odierno. 


Centinaia di moto, decine di camper ed auto private fanno da corona ad un'area riservata al pic nic.
I ragazzi acquistano carne, birra, acqua, formaggi, pane presso lo spaccio. Quindi tutto finisce nelle griglie e sulla brace delle decine di fornacelle predisposte.
Braciolette...


Arrosticini prima..

...e dopo!


Tanta sete..


Gran bella giornata: sempre bello tornare da queste parti, soprattutto con un'ottima compagnia!

Per chi avesse interesse, ecco il giretto di oggi.


Cliccando QUI il dettaglio.

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