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sabato 24 maggio 2014

24 maggio 2014 Si va in Svizzera: Splugen, Julier e Maloja


Stamattina verso le 10, dopo aver salutato Skyblue, ora gommato Dunlop TR91, ho messo la Randagia in tangenziale per prendere la SS36 in direzione di Lecco. Ora che hanno finito di fare i lavori in zona Sesto S. Giovanni e Cinisello Balsamo, si fa in un attimo a dirigersi verso nord.
Dopo Lecco e il primo lungo tunnel, prendo subito la strada che scende sul lungolago: non mi va di fare i tunnel, anche se sono più sbrigativi. Costeggio il lago di Lecco: c'è meno traffico del solito. Infatti la strada verso Colico è meno pesante. Ancora indeciso se andare per Sondrio e la Valtellina o per Chiavenna, opto per quest'ultima. Solo che dopo aver superato Dubino, in cima al Lago di Como, e aver proseguito per Somaggia, dopo S. Cassiano prendo la SP9 che passa per Gordona e Mese ed arriva a Chiavenna da un altro punto. E' più piacevole della strada solita ed anche meno trafficata. 
A Chiavenna, supero una rotonda: destra per il Maloja e St. Moritz, sinistra per lo Splugen Pass. Vada per lo Spluga! 
Il fondo stradale attualmente non è proprio in buone condizioni. Tutt'altro. Da subito la carreggiata che sale è attraversata per molti km da un rattoppo di asfalto a seguito della posa di cavi o tubazioni. Questo non aiuta per niente nella scelta delle traiettorie migliori: bisogna tenere l'attenzione sulla sconnessione che si snoda per chilometri e non ci si può divertire come il tracciato permetterebbe. 
Il panorama delle gole scavate dal fiume Levo sulla sinistra della strada è molto suggestivo. Qua e là qualche cascata porta l'acqua giù dai nevai.


Vengono segnalati 10 tornanti.. capirai che problema!!


E' quasi mezzogiorno e mezzo (..quindi un paio d'ore dalla partenza..) e preferisco mangiare prima di entrare in Svizzera. Mi faccio preparare un gustoso panino da una trattoria nei pressi del santuario di Gallivaggio.


I tornanti sono davvero belli, secchi, consecutivi.


Con tornanti così ravvicinati si sale di quota molto in fretta e, guardando a destra e a sinistra, la vallata si comincia a vedere molto presto dall'alto. Dopo un altro po' di strada, il fondo stradale peggiora ulteriormente: il manto di asfalto è stato rimosso completamente dall'intera carreggiata che sale e quindi è come fare dello sterrato in salita. Questo potrebbe anche essere piacevole, ma in tornante non è il massimo della vita. Senza contare che ci sono rivoli d'acqua, dovuti allo scioglimento della neve, che attraversano la strada.
Continuo a salire. Una vecchia casa cantoniera ricorda che siamo sulla SS36 del Lago di Como e dello Spluga..


La spianata dopo la diga di Suetta è interamente occupata dal lago artificiale, in larga parte ancora ghiacciato. Il lago è circondato dai monti innevati..


La strada continua a tagliare la piana e dopo il ponte che passa sopra il lago si arriva all'ultimo borgo prima del passo. Poi riprende a salire con altri tornanti molto divertenti! Lo scenario in cui si è immersi è di rara suggestione!


..tra un tornante e l'altro scorgo un giovanissimo capriolo che sale nella neve con agilità sorprendente: purtroppo non ho fatto in tempo ad immortalarlo.
Giungo in cima al Passo Spluga, dove è posto il confine tra l'Italia e la Svizzera: 2114 m. sul livello del mare.




Dopo aver superato il valico, dal versante Svizzero si domina la vallata: tornanti su tornanti..


...anche da sotto lo spettacolo dei monti innevati che fanno da sfondo è notevole...


Riprendo la strada verso Splugen: nella piazzetta del paese, lastricata con dei blocchetti di porfido, seguo i cartelli che mi portano sulla strada statale, che costeggia l'autostrada. Non ho nessuna intenzione di acquistare la vignetta. Seguo dunque le indicazioni per Thusis e Chur. La strada statale 13 è molto bella: passa di qua e di là sotto il tracciato autostradale. A Sufers, affacciata sul Sufnersee, approfitto per fare benzina..


Riprendo la strada statale, che si allontana dall'autostrada quando attraversa delle gole strettissime e spettacolari.. poco prima di Thusis le indicazioni dicono a destra per St. Moritz e Julier Pass.. aperto!



..la strada che sale al Julier, dopo un primo tratto pianeggiante, con alcune gallerie, comincia poi a salire. E' molto scorrevole, carreggiata larga, curve disegnate in maniera perfetta, anche quando si tratta di tornanti stretti.. guardo i monti prima della salita..


E si arriva in cima. Faccio tutti i tornanti dietro a una FJR con targa italiana. Intorno, ovunque, neve e vette imbiancate. Julier Pass, 2.284 m. sul livello del mare..



...il tipo del Julier Kiosk mi fa notare come in cima vi sia un branco di stambecchi: incredibile come si mimetizzino perfettamente tra le rocce: si fa fatica a vederli!! Scatto una foto: spero siano visibili..


Sono le 16 passate e riprendo la strada. Discesa dal Julier buona: ma la parte bella è la salita da Thusis, indubbiamente.
Arrivo a Silvaplana: bivio per St. Moritz.


La strada corre avendo il bellissimo lago sulla destra. In una mezzoretta sono al Passo Maloja: infatti la strada è molto scorrevole, con curve filanti o belle tonde..


..e la vista è questa!


Dopo essermi un po' sgranchito le gambe, mi avvio per la discesa verso Chiavenna. La particolarità è che se si arriva al Maloja da Silvaplana, non c'è alcuna ascesa: si scende solo. 
La discesa è molto bella, con un sacco di tornanti consecutivi, secchi.. in salita è ovviamente un bell'andare!
Una volta passata la dogana, si giunge a Chiavenna. Di qua, la strada è la stessa fatta all'andata. Unica differenza: faccio a passo spedito le gallerie verso Lecco. Per le 18.30 sono a Milano.


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