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venerdì 4 aprile 2014

4 aprile 2014 Appennino piacentino, Passo 100 Croci e discesa verso Rapallo

Per caso mi ritrovo libera una giornata che temevo dovesse essere del tutto piena. Parto da Milano senza un'intenzione ben chiara e mi ritrovo in A1 direzione Piacenza. Lascio l'autostrada a Piacenza Sud e presa la tangenziale di Piacenza, la lascio in direzione della SS654 della Val Nure, seguendo le indicazioni per Bettola. E' una strada piacevole e scorrevole. A Bettola si svolta a destra, passando il ponte sul fiume Nure, e poi la strada inizia subito a salire con bei tornanti. Ottime le condizioni del fondo stradale!
Il cielo è coperto.. speriamo di non prendere acqua.. dopo Farini, prendo il bivio a sinistra, la strada provinciale 8. Fatta non molta strada, devo fermarmi: iniziano a scendere delle gocce e preferisco mettere l'antipioggia prima di bagnarmi.. cavolo, sempre faticoso indossarlo, soprattutto i pantaloni!!
Salgo verso il Passo Pianazze: strada bella, ma meglio andare su ad andatura moderata, visto che piove.. foto appena dopo la discesa dal passo Pianazze.


A questo bivio, scendo in direzione Bedonia, lungo la SP359. Scendo a valle a Ponteceno, con piccola escursione fuori strada nei pressi del Ponte Lecca..


..si risale continuando a fare curve e superando il Passo Montevaccà, proprio sopra Bedonia..


Proseguo per Bedonia: la discesa è bella. Un po' a valle di Bedonia si presenta un bivio. Invece di seguire la direzione Tarsogno, prendo a sinistra, verso Borgotaro,  lungo la SP4. Poco più avanti, subito dopo il ponte sul fiume Taro, seguo l'indicazione per il Passo Centocroci e mi immetto sulla SP523.
Incrocio nuovamente la SP24 che arriva da Tarsogno e proseguo.


..la salita è bella curvosa, ma il fondo stradale torna ad essere bagnato e, man mano che si sale, tende ad essere abbastanza deteriorato. Ecco la Randagia sulla sommità. Siamo proprio al confine tra le province di Parma e la Spezia e il valico segna anche lo spartiacque tra Emilia e Liguria.


1.055 metri sul livello del mare..


Discesa di nuovo, questa volta verso Varese Ligure. Prima di entrare in paese mi libero dell'abbigliamento antipioggia, che ripongo con cura nella borsa laterale.
Memore del pranzo con Vecchialenza e Exantonio quando andammo al passo del Bocco, mi fermo a mangiare al ristorante "I Fieschi", in una stradina a due passi dal centro del borgo.


Sono quasi le 2 del pomeriggio, ma mi accolgono nella piccolissima sala da pranzo con molta disponibilità. Antipastini deliziosi e crosetti, e dopo un'oretta mi rimetto in marcia.
Da Varese Ligure è bella la discesa verso S. Pietro in Vara e ancora verso il mare. Si sbuca a Sestri Levante.
Magneticamente attratto dal mare, non posso fare altro che prendere la SS1 Aurelia, attraversando i bellissimi paesini di Lavagna, Chiavari.. strada trafficata, ovviamente, ma che per saliscendi e curve ricorda tantissimo la Costiera Amalfitana. Foto da Zoagli, con il promontorio di Portofino in lontananza.



Passo per Rapallo e Camogli, lasciandomi alle spalle anche una S. Margherita Ligure in veste quasi estiva: le temperature e il meteo, qui sul mare, sono più che accoglienti e l'illusione dell'estate ormai prossima è forte.
A Recco risalgo verso Uscio e Gattorna: la SS333 è una strada fantastica. Poco prima di Gattorna incrocio la SP225: svolto a sinistra, in direzione di Busalla. All'uscita della lunga galleria, si presenta una rotatoria: seguo a destra per Torriglia e Piacenza, imboccando la SS45 della Val Trebbia. Questo tratto è uno dei più belli di questa strada. Nei rpessi di Laccio, un grosso incrocio indica la SS226 per Busalla. Anche questa strada è uno spasso, con curve aperte e scorrevoli. A Busalla, poco dopo aver passato la Fabbrica della Birra di Busalla, c'è una grossa rotatoria con l'imbocco dell'autostrada A7 Genova-Milano. Decido di fare un altro po' di curve seguendo la SS35 dei Giovi, che segue la Val Scrivia. Solo a Serravalle decido di dirigermi rapidamente a Milano, entrando in A7.

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