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domenica 6 ottobre 2013

6 Ottobre 2013 Il Passo Penice e Passo del Brallo

Oggi il meteo non era molto promettente. Del resto già ieri l'estate sembrava aver salutato, e oggi non è certo tornata. Tuttavia in mattinata su Milano non pioveva, per cui ho deciso di montare in sella per andare a fare un giro, un po' a caso.
Alla fine ne è venuto fuori questo:



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Già ieri, per via del meteo e delle temperature intorno ai 12 gradi, avevo dovuto ritirare fuori dall'armadio la giacca e i pantaloni invernali, con tanto di imbottitura.. oggi è diversa solo la temperatura, leggermente più alta, intorno ai 15 gradi.
Per il resto, giornata uggiosa, ma alla partenza da Milano non piove. Tuttavia, essendo a dir poco fastidioso mettere i pantaloni dell'antiopioggia strada facendo, li indosso sin da subito, insieme al giubboetto impermeabile e fluorescente.
Non sbaglio. Lungo la SS35 dei Giovi inizia a piovigginare. Niente di che, nessun fastidio, ma col sole è meglio!
Passo dalla certosa di Pavia, con un discreto traffico. Noto alcuni distributori, in zona Casarile, con benzina allo straordinario (per questi tempi..) prezzo di € 1,66.. interessante.. a Milano sotto € 1,71 non si trova praticamente mai.
Inizia a piovere in maniera più consistente dopo aver superato Pavia, ma non è fastidioso: per fortuna non è freddo e non c'è vento.
Passo da Rivanazzano e Salice Terme e proseguo verso Godiasco e Varzi. Dopo Varzi, seguendo le indicazioni, un bivio manda verso il Passo del Penice, a 15 km.
Nonostante non sia lontano da Milano, non ci sono mai andato: l'ho sempre considerato pericoloso per via degli smanettoni che ci si affollano nei fine settimana di bel tempo. Non è questo il loro fine settimana, quindi può essere il mio. Inizia a salire. La strada non ha un buon fondo stradale e certo la pioggia caduta non aiuta. Tuttavia ho visto di peggio. La carreggiata è abbastanza stretta e dove a bordo strada finisce l'asfalto, lo scalino è notevole: meglio prestare un po' d'occhio, specie se si è in curva. Inizio a salire senza che piova, ma pian piano comincio ad entrare nella nebbia e la pioggia riprende a cadere. La visibilità cala notevolmente. Ma non ci sono auto, dunque salgo abbastanza tranquillo. Qui in prossimità del passo.



Riprendo ad andare e la nebbia si accentua. Aumentano anche le foglie lungo il tracciato, ma per fortuna rimane una corsia centrale percorribile senza particolari patemi.
Penso a come sarebbe piacevole la salita senza pioggia: le curve sono spesso molto strette, come la carreggiata, e spesso non hanno un raggio regolare, ma si chiudono in svariati modi, non permettendo una grande ritmicità, come invece accade per altre salite. Comunque tra la nebbia arrivo in cima!


Scendere verso Bobbio e la Val Trebbia, proseguendo? Mmm.. non ho voglia di scendere fino alla SS45. Preferisco tornare indietro: ho visto le indicazioni del Passo del Brallo. Non ci sono mai stato, quindi perchè non provare a far entrambi i passi, per oggi? Mi consulto con me stesso e mi approvo.

Quindi torno indietro e seguo la discesa: meglio stare più attenti, dato che nella carreggiata che scende ci son più foglie.
Dopo 3-4 km c' la deviazione a sinistra per andare verso il Passo del Brallo.
La strada è molto rovinata, piena di sconnessioni e con il manto stradale spesso pieno di buche. Inoltre la ghiaietta non manca e le foglie rosse, ormai secche, tappezzano larghe parti del fondo stradale. Comunque, tra curve abbastanza secche e qualche spianata, anche qui non è poi così male. 
La pioggia cade incessante e la nebbia non si dirada, ma non sento la preoccupazione che in passato queste condizioni meteo mi facevano nascere. Meglio così!
Arriva anche il Passo del Brallo. 

    
A questo punto, anzichè andare a ritroso, seguo la bella strada che ridiscende verso Varzi, per poi continuare verso Pavia e quindi Milano, non prima di aver fatto il pieno a Casarile, dove la benzina era fornita a un prezzo interessante.
Giro tranquillo, ma bello perchè ho visto altri due nuovi posti.  

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