Riding passion

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sabato 22 giugno 2013

22 giugno - Passo Zambla e Passo della Presolana

Stamattina sveglia con calma... mentre facevo colazione, pensavo a dove andare a girovagare.. le montagne bergamasche le conosco poco e così ho scelto di salire da quella parte.. per fortuna non è così caldo come nei giorni passati!
Ecco il giro di oggi:



Visualizzazione ingrandita della mappa


Viale Forlanini e un breve tratto di Tangenziale Est, solo per arrivare alla SS11 Padana Superiore, per dirigermi senza autostrade verso Bergamo. Poco traffico, tutto sommato.. arrivo a Vaprio d'Adda epoi verso nord, direzione Bergamo.. poi basta seguire le indicazioni stradali marroni per la Val Brembana. Dalmine, Curno, Ponte S. Pietro e poi inizia la Valbrembo: il traffico per un po' è abbastanza intenso, per non dire incolonnato! Proseguo seguendo le indicazioni per S. Pellegrino fin dopo Zogno.. ad Ambria prendo la SP27 della Val Serina, seguendo le indicazioni per Passo di Zambla... il fondo stradale a dire il vero non è il massimo, ma ho visto di peggio (vedi Valnure) e poi migliora.. o saranno le curve che si intensificano a farmi apprezzare di più la strada???
Supero Oltre il Colle, ma le curve continuano, mentre il traffico è praticamente svanito: ottimo! Arrivo ai 1.264 m. del Passo di Zambla, dove non ero mai stato prima..


..e mi godo una bellissima vista sulle Alpi Orobie!


Riprendo la discesa ed è molto piacevole.. fino a Ponte Nossa. Qui prendo a destra, seguendo le indicazioni per Clusone.. dopo Clusone cominciano le indicazioni per Castione della Presolana e quindi per il Passo della Presolana. La strada è curvosa e piacevole: migliore di quella per salire al Passo Zambla. Arrivo al Passo della Presolana.


Ho un po' fame, ma ci ho preso gusto a fare passi del tutto nuovi per me.. decido di mangiare a valle, sulla strada per il Passo del Vivione. Mi riavvìo, ma non prima di aver immortalato un altro bellissimo scorcio dei monti!


La strada scende con molti tornanti stretti verso il paesino di Dezzo, sulla SP59 del Passo del Vivione. Il passo è aperto, recita un cartello.. guardo in alto ed il cielo non promette nulla di buono.. anzi.. poco prima di Dezzo ho preso qualche goccia.. forse è meglio attaccare subito la salita.. pecccato che fatti un paio di km oltre il paese di Dezzo, inizia a piovere molto forte.. siccome su farà freschetto, se mi bagno potrei sentire addirittura freddo.. decido di tornare indetro e fermarmi in un baretto passato da poco: aspetto che spiova e intanto mi asciugo un po'.. mangio una focaccia (pessima!!!) e dopo una mezz'oretta non accenna a smettere.. a quel punto salire al Vivione non ha senso.. tanto più che anche vari ciclisti sorpresi dal temporale a metà della discesa entravano al bar ben fradici ed infreddoliti... non capisco il dialetto della Val di Scalve, ma non erano belle parole!!
Decido che il passo del Vivione sarà per un'altra volta: monto in sella e ridiscendo la SP59 della Valle di Scalve, in direzione di Angolo Terme e della Val Camonica. La strada taglia una stretta gola, piena di acqua che scorre dalle pareti rocciose e si getta nel torrente Dezzo.. molto suggestiva!
Fine delle curve, per oggi: arrivo a Boario Terme e poi è solo fondovalle SS42 del Tonale e della Mendola, fino a Costa Volpino, sul Lago d'Iseo. Decido di costeggiare il lago: le curve della SS469 Sebina Occidentale sono tagliate lungo scoscese pareti di roccia che si tuffano nel lago.


Chi va in barca, chi fa kite surf... in tanti ne approfittano per prendere il sole e rilassarsi.
Io proseguo fino a Sàrnico costeggiando il lago.
Rientro passando da Palazzolo sull'Oglio e proseguendo lungo la SS573, seguendo le indicazioni per Milano.
Giro non lunghissimo, ma posti in parte nuovi.. devo tornarci, specie per il Vivione... ed oltre!

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